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mercoledì 20 maggio 2009

Pesto di Zucchine

Uh com'è comodo il pesto!
Quando vado in vacanza è matematico che mi passa tutta la voglia di cucinare: al solo vedere i fornelli inizio a sudare!
Allora che faccio?! Prima di partire preparo diversi vasetti di pesto (a tutti i gusti!) cosìcchè io penso al sugo per la pasta  e delego l'accensione dei fornelli e lo star dietro alla parte "calda" del pranzo al mio compagno! 
Sono o non sono diabolicamente astuta?! ;)

Fino a qualche anno fa pensavo esistesse solo il classico pesto basilico, parmigiano e pinoli ma dopo aver scoperto il magico mondo dei Foodblog.. Come si sono moltiplicati e colorati i miei vasetti di pesto da quel giorno!
Tra tutti c'è n'è uno che preferisco in assoluto: quello alle zucchine crude.
E' così veloce, delicato e fresco che è diventato un classico per i pranzi estivi!


Anche a questo giro niente dosi.. se lo fate assaggiatelo via via e aggiustatelo come più vi piace!

Zucchine
Basilico
Parmigiano
Mandorle
Noci
Pepe
Sale
Olio

Mixate le zucchine crude, aggiungete poi il basilico, le mandorle, le noci, il sale, il pepe, il parmigiano e per ultimo l'olio a filo continuando a mixare fino a quando non otterrete la giusta consistenza.

..Crudo e mangiato! ;)

giovedì 7 maggio 2009

Macedonia in cialde..a caso

Ah!! Finalmente il sole! Finalmente il caldo! Le maniche corte! Le scarpe di tela! Finalmente il cambio dell'armadio! Le passaggiate! 
Finalmente la macedonia! Ah.. la mecedonia! Per me è il cibo estivo per eccellenza! 
Si vabbè ancora estate non è, ma vuoi mettere queste giornate con le ultime settimane di pioggia?! Non c'è paragone!


L'arrivo di questa bella primavera ha coinciso con una cena importante a cui tenevo molto e quindi.. è stata macedonia speciale per una cena speciale!
Per essere più precisa non è una vera macedonia, sono fragole adagiate su di una base di banana, joghurt e miele.
L'idea mi è venuta dall'ultimo Sale&Pepe (i love you!;) dove però questo dessert prevedeva fragole e ricotta.
Ma io mi sono messa anche a fare la (mia prima) pasta all'uovo (che soddisfazione!) per dei ravioloni ripieni di ricotta, prosciutto di praga ed erbe aromatiche (che non sono arrivati alla fase foto!) ed ho evitato quindi di riproporre la ricotta anche a fine pasto.

Detto questo devo anche aggiungere che, dopo aver letto una rivista, la caccio sempre nei peggio posti e mi dimentico puntualmente dove l'ho messa.. quindi ho rifatto tutto a caso!
Niente ricetta quindi.. ma un po' sommariamente vi dirò ugualmente come ci sono arrivata!


Per le cialde:
Farina
Burro
Miele
Zucchero

Ho fatto sciogliere il burro e a questo ho aggiunto lo zucchero, il miele e la farina.
Ho fatto freddare il composto in frigo e poi ottenuto 6 palline che ho schiacciato sulla teglia e messo in forno fino a quando non si sono sciolte; le ho estratte e messe "in piega" su un bicchiere rovesciato.

Per "il ripieno" (di questo ho le dosi)
4 Banane
500gr Joghurt Magro
2 Grandi Cucchiate di Miele.
Fragole (a piacere)

Frullate le banane con lo joghurt e il miele e con questa mousse riempite le cialde.
Spezzettate le fragole a pezzettoni e adagiatele nelle cialde sopra la base joghubananosa.
Decorate poi con fogliette di menta.

Semplice ma d'effetto!
E secondo me se ci aggiungete scagliette di cioccolato.. è la morte sua!

martedì 14 aprile 2009

2 Charlotte - Gemelle Eterozigote

Per il pranzo di questa domenica il dessert non ci è proprio mancato!
Vi avevo detto che mi ero fissata con quella Charlotte , no?!
Ebbhè alla fine ne ho fatte due:
due torte gemelle, gemelle eterozigote!
Eterozigote perchè l'interno è lo stesso, ma mi sono divertita a fare due "gusci" diversi: uno con del Pan di Spagna al cacao, l'altro con i Biscotti all'Acqua di Rose.


Per il Pan di Spagna:
6 Uova
220gr Zucchero
220gr Farina 00
4cucchiai Cacao Amaro

Per la Mousse:
400g Fragole
200ml Panna liquida
100gr Mandorle Tritate
100g Zucchero
3 Fogli di Gelatina

Montate uova e zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. Aggiungete la farina e il cacao e amalgamate il tutto. Versate metà del composto in una teglia rettangolare e metà in una tortiera tonda a cerniera.
Infornate a 180° per 10min e lasciate freddare in forno.
Una volta freddo tagliate il Pan di Spagna rettangolare in circa 20 "biscotti". 

Con i rettangoli  rivestite lateralmente la tortiera a cerniera che contiene l'altra metà del Pan di Spagna. Ponete tutto in frigo.

Mettete i fogli di gelatina in ammollo in acqua fredda, strizzateli bene e fateli sciogliere in 2cucchiai di acqua molto calda.
Frullate le fragole e uniteci le mandorle, aggiungete poi la gelatina fusa e mescolate bene.
Montate la panna con lo zucchero e incorporatela alla purea.
Riempite la teglia con la vostra mousse e mettete in frigorifero fino a quando non si addensa (5ore circa).


..La versione in rosa era così primaverile e delicata che.. mi è quasi dispiaciuto tagliarla!

venerdì 10 aprile 2009

Biscotti quasi di Reims

Io non sono molto brava con le parole, specie per le "parole tristi".
Avevo quasi deciso di non menzionare affatto i fatti Abbruzzesi di questi giorni, la tragedia e il dolore che vi gravita attorno. Avevo deciso di non parlarne perché io non so cosa si può dire a delle persone che hanno perso tutto in un attimo.. della disperazione e del terrore che si legge nei loro occhi che cosa si può dire..? In momenti come questi le parole mi sembrano tutte perdere senso e diventare stupide..
Poi accendo la tv e vedo lo schifo che i media ci hanno costruito sopra, e come si fa a non parlare di questo anche se con parole non troppo scritte bene?
Io mi chiedo come si faccia e fare ore ed ore di speciali in cui si vanno ad intervistare persone che si sono viste letteralmente crollare il mondo, che hanno perso amici, parenti e affetti..
"Come si sente?" "Lei chi ha perso?" "Ha perso tutto, vero?" ma io mi domando.. come si fa?!
Sono giornalisti questi? 
Non dovrebbero i giornalisti fare informazione? 
Ed è fare informazione marciare sul dolore delle persone? 
Cercare e schiaffare in tv o sui giornali la storia più triste della casa crollata o della persona persa?
Provo un moto di rabbia e incredulità quando vedo questo cose che non vi so davvero spiegare, ma che sono sicura non sia necessario spiegare a qualsiasi persona abbia un minimo di buonsenso e rispetto verso il prossimo.

Per informazioni su donazioni e aiuti vi linko Alex.

Adesso, a dire il vero, mettermi a parlare dei miei biscotti mi sembra davvero molto sciocco.. ma il quotidiano, anche se con l'amarezza e il cordoglio nel cuore, va avanti..
 

Domenica è Pasqua, il che tra le tante cose vuole anche dire.. mega pranzo dai parenti!
Quest'anno mia mamma ha delegato a me l'antipasto e il dessert, il che equivale a quello che in casa mia si tramanda di madre in figlia! 
..C'è chi di generazione in generazione si passa l'anello-diamantoso di fidanzamento e chi invece antipasto e dessert!
Comunque.. che fare per colpire il parentado?!
Girellando di qui e di là ho visto una bellissima Charlotte  con annessi biscotti rosa che di più scenografici non ne avevo visti!
Tali biscotti sono chiamati Biscuit de Reims, vanto e simbolo dell'allegra cittadina francese di Reims.
Come mi capita spesso mi son detta "Li devo fare!!" e mi sono messa a cercare la ricetta in rete. Risultato: niente. 
Ma non ho desistito e mi sono fiondata alla nostra libreria a cercare "L'arte della pasticceria" edito da Sansoni, enorme libro di 720 pag del 1980 dove a pagina 323 ho trovato la ricetta!
A me mancavano la bacca di vaniglia, lo zucchero finissimo e il cremortartaro, ma oramai mi ero incaponita che dovevo farli quindi ho apportato delle piccole modifiche.



150gr Zucchero Finissimo (io ho frullato lo zucchero semolato classico)
150gr Farina 00
3 Uova
1gr Bicarbonato
1 Bustina di Lievito
3 Gocce di Acqua di Rose (al posto della vaniglia)
Colorante Rosso
Zucchero Rosa QB

Versate le uova in una casseruola posta a bagnomaria e sbatterle con lo zucchero, il lievito, il bicarbonato e l'acqua di rose fino ad ottenere un composto leggero e spumoso.
A questo punto unire la farina e qualche goccia di colorante e amalgamare il tutto per bene.

La ricetta a questo punto diceva di versare l'impasto nel classico stampo da Biscotto di Reims ( che credo, però, sia quasi impossibile trovare da altri parti eccetto Reims, anche se non mi sono informata a proposito) ricoprirli di zucchero (rosa) e infornarli per 15-20min a temperatura moderata.

Io però ho rivestito di carta da forno e imburrato una piccola teglia e ho versato qui il mio impasto rosa, l'ho ben zuccherato e infornato a 170° per 15 min, dopodichè ho estratto la teglia e tagliato i biscotti che poi ho lasciato cuocere per altri 5 min e infine lasciato a freddare in forno.

Non so come devono essere i veri Biscotti di Reims ma i miei sono venuti tipo Savoiardi Rosa che adesso non aspettano altro di essere parte della Charlotte di Pasqua!

Augurandovi una Pasqua felice e serena vi lascio con una massima.. 
InternetMegaVeloce: TOT Euro al mese
Il Cartaceo: NON HA PREZZO! ;)

mercoledì 1 aprile 2009

Biscotti Fichi&Porto

Mia sorella se n'è andata 2 mesetti fa un po' di tempo a Lisbona ed è tornata a casa con una macchina fotografica piena e una bellissima bottiglia di Porto!
Non sapevo di preciso come utilizzarlo, poi mi sono tornati in mente dei biscotti fatti da Laura, che ho un po' modificato perchè dopo aver già comininciato a prepararli ho aperto il frigo e.. mi mancavano le uova!  


150gr Fichi Secchi
50gr Uvetta
7 Cucchiai di Porto
180gr Farina
40gr Zucchero
10gr + 80gr Burro a Pomata
3 Cucchiai di Latte
1 Pizzico di Sale
1/2 Bustina di Lievito

Fate sciogliere in un pentolino 10 gr  di burro e unite i fichi tagliati a pezzettoni, l'uvetta e il porto. Lasciate sobbolire fino a quando il Porto non si sarà completamente ritirato e fichi e uvetta non risulteranno come carammellati.
Unite farina, sale, lievito, il latte e il burro rimanente e lavorate fino ad ottenere un composto granuloso, aggiungete a questo punto i fichi e l'uvetta e amalgamate il tutto per bene e fate poi riposare in frigo per circa 1ora.
Formate dei dischetto alti circa 1/2 cm e infornate a 180° per 15min.
Lasciateli poi raffreddare in forno.

Sono buoni eh, ma se siete a dieta ve li sconsiglio! ;)

lunedì 23 marzo 2009

Lasagne carciofi e provolone ( ad occhio )

Voi non ci crederete, ma io fino a 10 giorni fa non avevo MAI letto "Sale&Pepe"
..Ah me tapina! 
Eh lo so che chi ne è appassionato lettore o ne ha anche solo comprata una copia si starà domandando da quale pianeta al di fuor del sistema solare io provenga, ma (un po' per scusarmi :) , un po' per spiegare) avevo sempre fatto con i giornali che mia mamma colleziona da tempo immemore e non mi ero mai posta il problema di comprare altro.
Ma adesso.. chi se ne perde una copia!
E siccome sabato avevamo amici a cena mi sono subito servita della prima copia della mia futura collezione di "Sale&Pepe".


Per chi ne è in possesso sul numero di Marzo2009 è stata pubblicata una bella ricetta di lasagne ai carciofi, perfetta per me che adoro i carciofi e per mia mamma che adora servire le lasagne per le cene "importanti".
La ricetta originale prevedeva la ricotta che io ho però sostituito con la besciamella , della provola affumicata che io ho sostituito con del provolone piccante e in aggiunta ho fatto anche una salsa di carciofi perchè avevo paura che risultassero poi troppo secche.


Per 10 persone (dosi ad occhio) :

15 Carciofi 
250gr Prosciutto di Praga i fette sottili
200gr Provolone piccante in fette sottili
Besciamella in abbondanza
Pecorino grattugiato
400 gr Lasagne
Un capo d'aglio

Tagliate in spicchiettini i carciofi ed immergeteli in acqua acidificata con limone.
Schiacciate il capo d'aglio e lasciatelo imbiondire in un poco d'olio, aggiungete i carciofi, saltateli leggermente poi aggiungete un po' d'acqua, aggiustate di sale e pepe e lasciate stufare fino a quasi competa cottura.
Nel frattempo preparate la besciamella.
Una volta cotti i carciofi (e tolto l'aglio) prendetene una parte e frullatela con 6 o 7 cucchiai di besciamella.

A questo punto imburrate una teglia e cominciate a comporre gli strati:
io ho messo in uno strato besciamella, provolone e prosciutto di Praga, e nell'altro la salsa di carciofi, i carciofi interi, poco provolone e pochissimo prosciutto e li ho alternati fino a terminare la teglia.
Cospargete l'ultimo strato con tutto quello che vi avanza dalla composizione e abbondante pecorino grattugiato; infornate a 200° per 15-20min.

Purtroppo per la "lasagna-da-foto" mi era avanzato davvero poco materiale (tanto che ho dovuto farla in uno stampino da muffin!) e quindi son poco "sugose", ma fidatevi.. hanno fatto furore! 
:: I LOVE SALE&PEPE::

giovedì 19 marzo 2009

Girella al lampone

Oh finalmente! 
Un po' di tempo me lo sono ritagliato anche per fare i biscotti! 
E per fare le cose per benino vi racconterò pure la storia di questi biscottini!


Me ne andavo un pomeriggio di qualche settimana gironzolando per viale Morgagni. Per chi non è di Firenze vi dovete immaginare un lunghissimo, grigissimo vialone che finisce all'ingresso di un pronto soccorso, tutto circondato da casermoni, case, case dello studente,  plessi e dipartimenti universitari. 
Girovagavo disperata alla ricerca di un fruttivendolo, perchè, voi forse non ci crederete, ma al bar dell'università puoi comprare 80 tipi diversi di gomme da masticare, 20 tipi diversi thè ma non c'è verso di avere un frutto! (cose veramente dell'altro mondo!)
Ho girovagato e girovagato e non volendomi accontentare della frutta plasticosa della Standa.. mi sono arresa! 
Allora, mogia mogia, mi sono incamminata di nuovo verso la mia auletta quando a un certo punto.. nella vetrina di un' edicola, nascosto dietro a un mucchio di altri giornali spuntava "..are in casa.. sticcini": ho chiamato e mi sono fatta aprire la vetrina.. in mano avevo tale giornaletto "36 ricette per fare in casa Biscotti e Pasticcini" ! 
MIO! Mi ha risolto il pomeriggio!

Questo è solo il primo post ma io vi avverto.. ve ne toccano altri 35! ;)


300gr Farina00
100gr Zucchero
80gr Mandorle Macinate
Marmellata di Lamponi a piacere
60gr Burro a Pomata
1 Uovo
2 Cucchiai di acqua fredda
1 Pizzico di Sale

Setacciate la farina, unite lo zucchero, le mandorle, il burro e il sale.
Lavorate fino ad ottenere un composto granuloso.
Sbattete leggermente l'uovo nei 2 cucchiai d'acqua e incorporatelo all'impasto lavorandolo per bene fino ad avere un pasta bella compatta.
Su un foglio di carta da forno formate una sfoglia rettangolare (circa 25cm x 35cm) e spalmatela con la marmellata, formate quindi un rotolo.
Lasciate riposare in frigo per circa 30 min, poi tagliate dal rotolo delle rondelline alte circa 1cm.
Infornate a 180° (preriscaldato) per 15-18min.

Io purtroppo avevo poca marmellata ma secondo me si può davvero "esagerare" poichè ne esce un biscotto dalla pasta dolce e mandorlosa che a mio parere sta ad hoc con la marmellata di lamponi un po' acidula.

Ah... se pensate di passare da viale Morgagni e siete amanti della frutta.. portatevela da casa!

P.s: Arietta li ha già fatti e son B-E-L-L-I-S-S-I-M-I! Fateci un salto!

domenica 1 marzo 2009

Pane in cassetta (& Dingbat's)

Passo molto del mio tempo, da un anno a questa parte, dal dentista, spesse volte aspetto mezzore intere il mio turno leggendo i giornaletti a disposizione e così ho stilato una mia personale classifica delle miglior riviste da sala d'aspetto!
"D-La repubblica delle donne" è la mia preferita in asssssoluto! 
A parte i gran bei reportage, gli stilosissimi servizi di moda con annesse stilosissime foto (si si ho detto stilossissime!) propone delle ricette che.. ma chi se l'aspetterebbe da una rivista non di cucina! 
Generalmente mi segno le idee sul cellulare ma quando ho visto "Handmade - Cambiare Pane" sul numero di Maggio 2008.. non ce l'ho fatta.. si l'ho fatto.. che mi possiate perdonare.. l'ho fatto.. ho strappato le pagine..! 
Come potevo resistere alla ricetta del Pane in cassetta? E del Pane al mais e semi di girasole? E del Pane integrale? E alla ricetta del Panfocaccia alla lucana? Non potevo resistere!
Allora ho deciso che per iniziare a far fruttare quelle pagine così furtivamente messe in borsa e finire la marmellata in bellezza potevo fare il pane in cassetta. 


600 gr Farina 00
3 dl Latte Tiepido
20 gr Burro
25 gr Lievito di Birra
1/2 cucchiaino Zucchero
1 cucchiaino Sale

In una piccola parte di latte fate sciogliere il lievito e nella  restante fate sciogliere il burro.
Setacciate la farina e unite il lievito, lo zucchero, il sale e il latte. Impastate poi energicamente fino ad ottenere una pasta di media consistenza (io che ho la forza di un grillo ho lavorato l'impasto per circa 10min)
Formae 8 "palline" e disponetele in coppie in uno stampo da plum cake. Coprite con un canovaccio umido e fate lievitare per 1 ora.
Scaldate il forno a 180° e fate cuocere per 45min.

Ne esce un pane con una bella crostina a differenza del pane in cassetta del mulino bianco, ma così soffice all'interno che vi chiederete perchè non avete ancora comprato il MiracleBlade di Chef Tony  e chi già ce l'ha invece capirà per cosa realmente lo hanno inventato. 

E per finire in bellezza.. Mi hanno "segnalata"! E ne sono davvero entusiasta!

martedì 24 febbraio 2009

Marmellata Mele & Lavanda

Aaaah la salute!!
Aaaaah l'appetito!!
Sono stata influenzata 3 giorni, di quell'influenza subdola senza febbre ma stracolma di dolori che mi ha quasi del tutto tolto l'appetito, quindi sono stata 3 giorni a mangiare mele cotte, thè e fette biscottate.. si si come le vecchine!
Mia mamma aveva praticamente riempito la fruttiera di mele per me povera malaticcia, e quando mi son ripresa ne era ancora per buona parte piena.
Che farne allora se non una marmellata?!
In dispensa avevo poi fiori secchi del nostro cespuglio di lavanda e mi son detta: "mele=buone , lavanda=buona&profumata.. proviamo a mischiare!"

Mentre la facevo cuocere mi son sentita sciogliere.. lo so che vi sembrerà strano ma questa marmellata sa.. d'ammmmore! (ehm.. forse comincio a sentire la primavera!) 


600 gr Mele sbucciate e senza torsolo
250gr Zucchero
2 Arance (il succo)
1 Spicchio di Limone (il succo)
1 Cucchiaio di Fiori di Lavanda secchi non trattati

Mettete a cuocere le mele fatte a spicchi con il succo delle due arance e del limone (volendo si può aggiungere un po' di acqua se il succo vi sembra poco).
Quando sono morbide riducetele in purea con un passatutto, poi aggiungete lo zucchero e i fiori di lavanda e fate cuocere a fuoco basso mescolando continuamente fino a quando i liquidi non si saranno ritirati e girando il composto il mestolo scoprirà il fondo della pentola.

Sterilizzate i vasetti mettendoli capovolti in una pentola con poca acqua; quando si sarà formato il vapore scolateli e metteteli nel forno caldo ma spento in modo che si asciughino per bene (così si evita la formazione di muffe).
Riempiteli con la marmellata , chiudeteli e capovolgeteli; fate freddare in questa posizione.
Sui tempi di conservazione in vaso non sono sicura, ma una volta aperta è bene consumare la marmellata entro 1-2 settimane. (Se qualcuno mi sa dare dei tempi più precisi ne sarei però davvero molto felice! ;)

martedì 17 febbraio 2009

Ciambella salata (degli "82 anni")

Sono sempre immersa nel dilemma : "che fare come antipasto per la cena di quel famoso compleanno?" 
Dopo aver eliminato i Muffin salati di sabato (nienta da dire - io son dell'idea che son nati per essere esclusivamente dolci..) credo di aver trovato la vincitrice:


Sfogliando i tanti giornali che mia mamma ha collezionato negli anni ho trovato in un riquadratino la ricetta di questa ciambella - nel suddetto riquadratino di 5cm x 3cm le indicazioni erano davvero poche, e in queste poche era incluso il fatto di lasciarla lievitare per 5 ore totali suddivise in diverse passaggi.

Inoltre avreste dovuto vedere con quali foto era corredato il riquadratino.. magnifiche!
E il mio "io" titubante ha titubato : "Ma credi te con queste 3righette di spiegazioni di ottenere la stesso risultato?!? uahauahuahauah!!"
Comunque fattostà che mi son armata di lievito di birra e una serata libera e mi son messa all'opera..


25gr Lievito di birra
550gr Farina (io ho usato la 00)
200gr Olive Verdi Denocciolate lavate
250gr Prosciutto Cotto in cubetti
6 Sottilette ridotte a pezzettoni
Un pizzico di sale
Un pizzico di Origano
50gr Olio
10gr di Zucchero
100ml + 150ml Acqua tiepida

Sciogliete il lievito e lo zucchero in 100ml di acqua tiepida; impastate con 100 gr di farina e lasciate lievitare il panetto per 1 ora circa.
Lavorate il panetto con 450gr di farina, aggiungete le olive tagliate in pezzettoni, il prosciutto e le sottilette, il sale, l'origano e l'olio e impastate - lasciate poi lievitare il tutto coperto per 2 ore.
Mettete la pasta in uno stampo da ciambella ben unto e lasciatela lievitare coperta finchè il volume non raddoppia.
Infornate a 180° per 50min - 1ora

sabato 7 febbraio 2009

El 5° Cumpleannos e il primissimo Plum Cake

E che potevo fare un piatto salato?? Oramai sono entrata nel vortice dei dolci a go-go quindi..Plum Cake!


Oggi al mio Spazio Popolare Autogestito preferito si festeggiano i 5 anni di attività, non potevo preparare il dolce per tutte le 60 persone che aspettiamo per cena, ne per tutte quelle che dopo (speriamo) verranno ai concerti..ma per noi 20 intimi si!
Allora con un certo timore  mi son cimentata nell'impresa del plum cake all'arancia (di cui ho trovato al ricetta non mi ricordo dove)..! 
E dico impresa perchè avevo paura (con il cesso di forno che mi ritrovo) che ne sarebbe uscita una schiaccaiata, invece non mi posso lamentare!


125 gr Burro a Pomata
125 gr Zucchero a velo
180 gr Farina
Scorza di 1 Arancia
1/2 Bustina di Lievito
3 Uova Intere
2 Quadrotti di Cioccolata

Mettete a bagnomaria la cioccolata, spalmatela poi su della carta da forno e fatela raffreddare per avere delle scaglie.
Con le fruste lavorate il burro, la scorza e lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido e spumoso, aggiungete una ad una le uova e infine la farina setacciata con il lievito.
Lavorate a lungo il composto che deve risultare molto soffice.
Versate uno strato di impasto nella teglia e adagiatevi sopra le scaglie di cioccolato, poi ricoprite con il restante.
Infornate a 180° per 45 min.

Se volete dopo potete preparare uno sciroppo d'arancia e zucchero filtrato e appena cotto il plum cake (senza toglierlo dallo stampo) punzecchiatelo con uno spiedino e irroratelo del succo, poi fate freddare in forno.

giovedì 5 febbraio 2009

Rotolo Marmellata e Nutella

Si vabbè!! Mi è presa una fissa con i dolci! E allora?!?! E allora?!?
Che vi devo dire.. mi si alzeranno i livelli di serotonina!
Tra i dieci tipi di biscotti che ho sfornato settimana scorsa e i cenci e le frittelle che sono in cantiere, potenzialmente potrei metter su 5 kg.. ma tanto li lascio mangiare agli altri! ahaahahahahah! (risata semimaligna!)
Comunque se per gli altri dessert non avevo un motivo per farli, per questo ce l'ho: il mio amico vichingo ieri ha dato una festa a sorpresa per il compleanno della sua ragazza e non ci potevamo mica presentare a mani vuote?!

Inoltre visto che Laura mi ha svelato che proprio oggi è il World Nutella Day  mi unisco a Ms. Adventure , Bleeding Espresso e a tutti gli altri nel coro "W NUTELLA!!"




Per la pasta:
75 gr Zucchero + 1 Cucchiaino
75 gr farina
40gr Burro
3 Albumi
4 Tuorli

Per lo sciroppo:
50gr Zucchero
70gr Acqua

250gr Marmellata
2 Cucchiai abbondanti di Nutella

Rivestite con carta da forno una teglia 40x30cm.
Fondete il burro in una piccola casseruola e usatene una parte per spennellare la carta da forno.
Sbattete i tuorli con lo zucchero per 5min circa fino ad ottenere una cremina spumosa.
Incorporate la farina con una spatola senza però lavorare troppo il composto. 
Montate gli albumi a neve ben salda e a metà processo incorporate un cucchiaio di zucchero.
Versate gli albumi e il burro sui tuorli.
Mescolate delicatamente il composto e versatelo sulla teglia, distribuendo l'impasto con una spatola stando attenti a non rompere le bolle d'aria dell'impasto.
Cuocete per 10min a 240°, finchè la superficie non si colora leggermente.
Tirate fuori la pasta dal forno e capovolgetela su un piano da lavoro un po' unto, staccate la carta da forno e copritela con un canovaccio pulito - lasciate raffreddare.

Preparate lo sciroppo versando l'acqua in un pentolino, aggiungete lo zucchero e portate ad ebollizione girando costantemente lo zucchero con una frusta.
Spennellate tutta la pasta con lo sciroppo e copritela con la marmellata e la nutella.
Fate un bel rotolino e servite.

martedì 3 febbraio 2009

Da noi si chiaman Cenci

Mia sorella se n'è andata via una settimana a Lisbona e con se si è portata anche la nostra macchina fotografica quindi..niente post per una settimana!
Ma adesso che ne sono ritornata in possesso.. ecco a voi i Cenci!
Il classico dolce (insieme alle frittelle a dire il vero..) del Carnevale.
A me non piace molto friggere ma come si fa a resistere ai cenci?!?


500 gr Farina
2 Uova
100 gr Zucchero
Scorza di 1/2 Limone
1/2 Bicchierino di Brandy
Sale
250 gr Burro in pomata
1/2 Bustina di Lievito
1/2 Bicchiere di Latte
Olio per friggere (in quantità industriale)

Fate una montagnola di farina e nel centro schiacciateci le uova; aggiungete lo zucchero, la scorza, il brandy, un pizzico di sale, il burro e impastate.
Sciogliete il lievito in mezzo bicchiere di latte e aggiungetelo all'impasto.
Lavorate energicamente l'impasto e poi lasciatelo riposare almeno 2 ore in frigo; tiratelo poi fino ad ottenere una sfoglia di 1,5-2 mm e ritagliatelo a pezzettoni.
Friggeteli in abbondante olio bollente (io vi consiglio di usare una pentola piuttosto di una padella) e cospargeteli poi con taaaaantisssiimo zucchero a velo! (io non ero molto provvista quindi li ho cosparsi con del normale zucchero semolato, ma lo zucchero a velo è la morte sua!)

I Cenci sono il dolce tipico del Berlingaccio, il giovedì prima del martedì grasso, ed era il giorno nel quale si poteva straviziare e mangiare di tutto!
I frati cappuccini un tempo in quel giovedì sfilavano in processione per le vie di Firenze invitanto i concittadini a redimersi dai loro peccati, ma i fiorentini se ne curavano poco e se ne stavano a peccare di gola!
Questi dolcetti fritti non sono in realtà tipici di Firenze, sono distribuiti in un po' tutta Italia - qui da noi prendono il nome di cenci poichè somigliano a strofinacci, in dialetto Cenci appunto.
Comunque..che si chiamino frappe, o bugie, o crostoli, o come vi pare, messi in tavola...fanno il fumo!! 
Cliccate da Carolina per altre ricette Carnevalose!

domenica 25 gennaio 2009

Rotolo con carciofi e gamberoni al Martini

Per i compleanni è praticamente un obbligo fare una super mega cena.. almeno da noi.. e venerdì in casa mia c'è stato un compleanno!
Mi sono messa diversi giorni prima a cercare qualcosa di stuzzicante e d'impatto, ma non mi convinceva niente.
Oltretutto io sono una fissata del pesce per le cene importanti, quindi il campo di ricerca si ristringeva ulteriormente.
Poi.. ho trovato questa ricetta!
 
Oltre che ad ispirarmi al solo leggere gli ingredienti, mi intrigava il fatto di dover arrotolare la pasta e farla cuocere in un telo; mi sono fiondata al supermercato, mi sono munita del necessario e ..ta-dà!!


Ho leggermente modificato la ricetta originale dato che prevedeva le zucchine e il frullare i gusci dei gamberoni; ma questa non è decisamente stagione da zucchine e non mi ispirava per niente il fatto di dover frullare le corazze!

6 Fogli di pasta fresca per lasagne
5 Cuori di carciofo
400 gr Gamberoni
250 gr Ricotta di mucca
2,5 dl Panna
1 Cipollotta fresca
1/2 Bicchiere di Martini extra dry
Pepe rosa
Misto di Pepe macinato
Burro
Sale

Pulire i gamberoni dal guscio e dal filo nero.
Tagliare a listarelle fini fini i cuori di carciofo e saltarli in padella per 4-5 min con una noce di burro. Salarli e peparli con il misto di pepe.
Mettere la ricotta in una ciotola ed unire i carciofi e qualche bacca di pepe rosa, aggiustare poi di sale e pepe.
Disporre i 6 fogli di pasta su di un canovaccio bianco ben pulito e lavato senza ammorbidente o detersivi profumati  (in alternativa si può usare un doppio strato di carta da forno) e stenderci la ricotta.
Arrotolare la pasta su se stessa a formare un rotolo e poi avvolgere il rotolo nel telo e legarne le estremità con dello spago da cucina.
Fare cuocere il rotolo in abbondante acqua salata per circa 25 min.

Mentre cuoce il rotolo preparare la salsa di gamberoni: fateli rosolare con una noce di burro e la cipollotta  tritata finemente, bagnarli con il martini e lasciare stufare facendo evaporare. Salare e pepare leggermente.
Aggiungere la panna e lasciare cuocere per altri 5 min.
Frullare tutto con il frullatore ad immersione (io personalmente ho lasciato da parte 3 gamberoni, li ho fatti a cubetti e aggiunti alla salsina).
Passati i 25 min sgocciolare e aprire il telo - affettare il rotolo e servire  le fette cosparse di salsa.

domenica 18 gennaio 2009

Casarecce Birra e Radicchio

Generalmente la domenica prepara il pranzo mia mamma e guai ad entrare in cucina ed azzardarsi a correggere o fare qualcosa.
Ma oggi la cucina è libera e quindi mi son sbizzarrita! 


Per 2 persone un po' affamate: 

200 gr Casarecce
1 Cespo di Radicchio di Chioggia
50 gr Pancetta a cubetti
1/2 Bicchiere di Birra chiara doppio malto
1 Spicchio d'aglio
200 gr Ricotta di mucca
1 Cucchiaio di Pecorino
1 Cucchiaio di Parmigiano
Sale
Pepe

Mondare e lavare le foglie del radicchio, tagliarle poi a listarelle.
Schiacciare uno spicchio d'aglio e farlo rosolare in padella con 2 cucchiaio d'olio, aggiungere la pancetta e lasciarla rosolare. Eliminare lo spicchio d'aglio ed aggiungere il radicchio.
Bagnare con la birra, aggiustare di sale e lasciare stufare per 15m a fuoco medio.
Raccogliere la ricotta in una ciotola con il pecorino e il parmigiano, aggiungere del pepe macinato e mescolare fino ad ottenere una crema.
Lessare la pasta, scolarla al dente e farla saltare con il radicchio.
Unire la crema di formaggi, mescolare rapidamente e servire.

A me piace l'amarognolo del radicchio ma a molti non piace affatto; mia sorella è una di quelle ma sinceramente non ha commentato niente visto che la birra lo smorza molto fino a quasi farlo sparire.

Infine un "Grazie!" a mia sorella che molto pazientemente ha aspettato che facessi le foto per poter mangiare!

martedì 13 gennaio 2009

Tortine uvetta e profumo di rose

Sono sincera:  son due pomeriggi che sforno tortine su tortine perchè...non volevo fare delle tortine! 
Ho visto dei muffin meravigliosi  e mi son detta "Voglio farli anche io!" ma niente da fare: a me i muffin non lievitano proprio in quella maniera così muffinosa..e allora ho fatto delle tortine!

Son risultate (tutte le sacrosante 5 volte che le ho  sfornate) molto morbide (anche se forse la foto non ne rende l'idea) e profumate - come muffin sono antiestetici  ma come tortine...yum!


Burro 90 gr
Farina 190 gr
Latte 125 ml
Uova 1
Zucchero 100gr
Lievito 1 bustina
Vanillina
Uvetta a piacere 
Acqua di rose 40 goccie
Sale un pizzico
Bicarbonato un pizzico

Fate ammorbidire il burro e poi montatelo con lo zucchero fino ad ottenere una specie di cremina.
Unite poi la farina, il lievito, il sale e il bicarbonato.
Aggiungete all'impasto l'acqua di rose e l'uvetta lasciata precedentemente un po' a mollo in acqua.
A parte sbattete l'uovo nel latte e incorporate poi questa fase  liquida a quella secca.
Riempite le formine da muffin per 2/3 e poi infornate a 180° per 20-25 min.
Buone tortine!

mercoledì 7 gennaio 2009

Fantoccia per l'inaugurazione!

Come si fa ad inaugurare un Blog?
ah..io non lo so proprio...è il mio primissimo Blog..
Però ho pensato che un bel dolce certo male non ci poteva stare!
Oltretutto è appena passata l'Epifania e qui da noi nel Valdarno è abitudine regalare le Fantocce!


Da cosa nasca la tradizione io non lo so proprio... fatto sta che fin da quando ero bambina sotto l'albero la mattina della Befana trovavo sempre la calza e la Fantoccia; una volta a forma di "cavasino" (un misto tra un cavallo e l'asino della befana - a me hanno sempre raccontato che la befana aveva un asino!) , una volta a forma di calza o di Befana... ma non c'è stata Epifania nella quale non l'abbia ricevuta.

Buonissima da sola... ancor più buona inzuppata nel latte!
Io vi consiglio solo di provarla:

500 gr farina 00
150 gr burro
300 gr zucchero
3 uova
1 bustina di lievito
scorza di un'arancia
1/2 bicchiere di latte
1 bicchierino di Rum
un pizzico di sale

Fate sciogliere il burro in un pentolino e lasciatelo poi lentamente intiepidire.
In una bella ciotola mescolate farina, zucchero, scorza, lievito e il sale (giusto un pizzico) e aggiungete poi il latte, il rum e le 3 uova.
Lavorate per bene l'impasto e infine aggiungete il burro. 
Lavorate ancora l'impasto e quando avrete amalgamato per bene tutti gli ingredienti riponetelo in frigo per almeno 2 ore.
Dategli la forma che più vi piace e poi infornate a 180° per 15-20 min.
Lasciate raffreddare e poi decorate come la fantasia vi suggerisce!

Ecco pronta la vostra (forse) prima Fantoccia  - ed ecco pronto il mio (di sicuro) primo post!
Clà